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I GRANDI FILOSOFI E LE LORO IDEE
PLATONE
Nato alla fine dell’età di Pericle, Platone è considerato a pieno titolo il padre della filosofia. Con il suo pensiero, luminosamente espresso negli innumerevoli dialoghi e con i celebri miti, il filosofo ateniese delimita quelle che da allora sono le questioni fondamentali della disciplina e formula le categorie che sarebbero state a fondamento del pensiero filosofico nei duemila anni a venire.
ARISTOTELE
Discepolo di Platone, verso il quale provò sempre un rispetto reverenziale, Aristotele è il creatore del primo grande sistema filosofico. L’ erudizione del filosofo macedone e l’ampiezza del suo genio furono così grandi che si può affermare non vi sia stato ambito del sapere su cui non si sia fermata la sua riflessione. Dalla contrapposizione con le tesi del suo maestro (del quale si narra abbia detto “mi è amico Platone, ma mi è più amica la verità”) prenderanno origine le grandi alternative tra le quali si muoverà il pensiero filosofico: razionalismo ed empirismo, idealismo e materialismo, trascendenza e immanenza.
NIETZSCHE
Il pensiero di questo autentico enfant terrible della filosofia è stato molto più che una ventata d’aria fresca nella storia della disciplina: esso ha generato infatti una netta frattura con la tradizione filosofica che lo ha preceduto. Alle ingannevoli pretese della ragione e alla morale degli schiavi propria del cristianesimo, egli oppone la figura del superuomo che sovverte i valori convenzionali e accetta la fatalità di un destino governato dalla volontà di potenza.
MARX
Economista, storico e filosofo, Marx è assai più che il padre del comunismo. Il suo materialismo dialettico costituisce un’innovativa e poderosa chiave per l’interpretazione dei processi sociali e storici, ponendo l’accento sulla centralità delle strutture materiali per l’adeguata comprensione delle sovrastrutture ideologiche e concettuali di ciascuna epoca. Una teoria con la quale si delinea una nuova antropologia filosofica, secondo la quale l’uomo e la sua coscienza sono il risultato dell’interazione con il mondo.
KANT
Lo stesso Kant non esitò a definire la sua filosofia come una “rivoluzione copernicana” nella storia del pensiero, intendendo dire che la sua opera era rivoluzionaria per la disciplina quanto l’eliocentrismo di Copernico lo era stato per la scienza. Kant è senza dubbio il fondatore della filosofia moderna: grazie a lui giunge a compimento quello spostamento verso la soggettività, timidamente avviato da Cartesio e radicalizzato da Hume, che caratterizzerà la filosofia fino ai nostri giorni. Dopo la pubblicazione delle sue tre Critiche, nulla infatti sarebbe più stato come prima.
CARTESIO
Cogito ergo sum, penso dunque sono. Non esiste in tutta la storia della filosofia una sentenza che abbia raccolto maggiore fama, e spesso a suo detrimento. Ma che cosa si cela dietro questo aforisma apparentemente banale? Perché costituisce una pietra miliare nella storia del pensiero? Con il suo famoso cogito, il razionalismo cartesiano inaugura una nuova fase nella storia delle idee, nella quale il pensiero si trasforma in fondamento ultimo della realtà.
ALCUNI VOLUMI DELLA COLLANA
01. Platone + Aristotele
02. Friedrich Nietzsche + Marx
03. Immanuel Kant
04. Cartesio
05. Ludwig Wittgenstein
06. Arthur Schopenhauer
07. Sigmund Freud
08. Jean-Jacques Rousseau
09. Baruch Spinoza
10. Sant’Agostino
11. Niccolò Machiavelli
12. Martin Heidegger
13. John Locke
14. Filosofia ellenistica
15. Filosofia medievale
16. Pitagora
17. David Hume
18. Søren Kierkegaard
19. Blaise Pascal
20. Hanna Arendt
21. G. W. F. Hegel
22. Thomas Hobbes
23. Jürgen Habermas
24. Jean-Paul Sartre
25. Popper e Kuhn
26. Gottfried Leibniz
27. Husserl e Gadamer
28. Voltaire
29. Foucault e Derrida
30. John Rawls
31. Henri Bergson
32. Gramsci e Althusser
33. Bertrand Russell
34. George Berkeley
35. José Ortega y Gasset
36. Richard Rorty
37. Erasmo
38. Postmodernità
39. Socrate
40. Montesquieu
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